Istruzioni operative
Dal 5 marzo 2026 (con 45 giorni di tempo per l'adeguamento), è obbligatorio collegare il POS al Registratore Telematico (RT) tramite il portale "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate. Non è un collegamento fisico, ma un'associazione digitale tra la matricola del RT e il codice identificativo del POS (tid)
1. Attività esonerate
Esistono intere categorie di commercianti che, pur incassando denaro tramite carte di credito o applicazioni, non devono collegare i propri dispositivi al registratore di cassa. Queste esclusioni sono dettate dalla particolarità del settore merceologico o da leggi speciali che prevedono metodi diversi di controllo. L’elenco delle attività esonerate è tassativo e comprende settori molto comuni nella vita quotidiana dei cittadini.
In particolare, non devono effettuare il collegamento:
1. le attività che gestiscono distributori automatici, note anche come vending machine;
2. i gestori di impianti per la cessione di carburanti;
3. le stazioni che offrono servizi di ricarica per i veicoli elettrici;
4. le rivendite di tabacchi e di altri generi di monopolio;
5. le imprese che si occupano di trasporto pubblico di persone e bagagli;
6. tutte le operazioni già esentate in precedenza dai decreti ministeriali (dm 10 maggio 2019) o dalle norme generali sui corrispettivi (art. 2 dpr 696/96).
In questi casi, anche se il cliente paga con il Pos, l’esercente non è tenuto a registrare il legame tra quel terminale e un eventuale registratore telematico. La ragione risiede nel fatto che per questi settori esistono già sistemi di monitoraggio specifici o, come nel caso dei tabacchi, il margine di evasione è considerato molto basso data la natura dei prodotti venduti.
2. Affidamento incarico allo Studio e termine
I Clienti, previa indicazione della matricola dei dispositivi, potranno delegare lo Studio scrivente senza corrispondere onorari aggiuntivi, entro e non oltre il 15 aprile 2026.

